Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria - Piano di Miglioramento

Lo stato dell’arte all’inizio del percorso
L’Università Mediterranea di Reggio Calabria nel 2011 aveva avviato, in via sperimentale, un processo di misurazione della performance ai sensi del decreto legislativo 150/2009. Già nel giugno 2011 aveva adottato un sistema di misurazione e valutazione delle performance che tuttavia non aveva avuto effetti sulla valutazione individuale e sulle correlate retribuzioni. Lo stesso Piano della Performance (PdP), elaborato nel 2012, presentava margini di miglioramento, in particolare rispetto alle seguenti aree:

  • legame tra “obiettivi strategici e obiettivi individuali”, non era presente infatti la rappresentazione logica di tale legame configurato solitamente con l’albero della performance;
  • legame tra obiettivi di performance e risorse di bilancio;
  • utilizzo di indicatori ai fini della misurazione degli obiettivi.

A marzo del 2013, tenuto conto di tale contesto, inizia il percorso di miglioramento i cui obiettivi e risultati sono di seguito rappresentati.

Obiettivi e azioni del piano di miglioramento
Nell’ambito del percorso di miglioramento si è cercato di potenziare gli strumenti del ciclo della performance. In particolare, l’attenzione principale è ricaduta sul Piano della Performance con particolare enfasi alla dimensione della Performance Organizzativa e al necessario legame tra strategie, obiettivi operativi e obiettivi individuali nonché programmazione finanziaria.
Le azioni specifiche hanno riguardato:

  • la definizione di una metodologia per collegare le strategie di Ateneo agli obiettivi e  alle azioni individuali;
  • la revisione della struttura del PdP al fine di meglio collegare gli obiettivi del PdP al Bilancio di Ateneo e alle strategie di lungo periodo;
  • l’individuazione degli indicatori di performance, tenendo conto del contesto specifico e della normativa universitaria di riferimento.

Nell’ambito di tale percorso sono stati svolti incontri con il gruppo di lavoro interno costituito ad hoc e con alcuni componenti del Nucleo di Valutazione per creare sinergie tra il nuovo approccio di definizione delle strategie e degli obiettivi e il nuovo sistema di misurazione (SMVP) approvato dall’Ateneo a novembre del 2013.
Il nuovo processo di definizione degli obiettivi, rappresentati nel Piano della Performance 2013-2015 e sintetizzati con l’albero della performance, ha tenuto conto:

  • delle strategie espresse dal vertice “politico” dell’Ateneo, considerato l’insediamento dei nuovi organi di Ateneo avvenuto nel corso del 2013;
  • della nuova struttura di bilancio unico previsto dalla normativa e, quindi, del necessario legame tra performance e bilancio;
  • del legame tra mission di Ateneo, in termini di ricerca, didattica e terza missione, e obiettivi strategici, operativi e individuali.

La metodologia di costruzione del Piano della Performance dell’Università Mediterranea si fonda oggi su un processo di individuazione e misurazione “ integrata” degli obiettivi strategici e degli obiettivi operativi la cui matrice comune è rappresentata dalle linee strategiche le quali, a loro volta, per favorire la coerenza con i dati di bilancio, sono collegate con le Missioni di bilancio così come definite nel Decreto ministeriale n. 21 del 16/ 01/ 2014 recante la Classificazione della spesa delle università per missioni e programmi.
Nel Piano delle performance 2015-2017 è inoltre previsto il Raccordo con il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e il Programma Triennale per la Trasparenza e l’integrità.
Le attività del gruppo di lavoro hanno condotto alla costruzione dell’albero della performance e alla definizione delle strategie (condivise con i vertici dell’Ateneo); degli obiettivi strategici (condivisi con il Direttore Generale) e degli obiettivi operativi/individuali (condivisi con i singoli responsabili). In particolare, per condividere la metodologia e i contenuti del documento sono stati svolti incontri con: il Direttore Generale; il Prorettore delegato alla tematica della performance; alcuni componenti del Nucleo di Valutazione, che hanno curato il nuovo sistema di misurazione della performance individuale; alcuni componenti del Settore Bilancio; alcuni componenti del Settore Informatico, il Responsabile del Controllo di gestione e del Presidio della Qualità, il Responsabile dell’Area Ricerca e il Responsabile della Segreteria Generale.
Nell’ambito del percorso intrapreso le principali difficoltà riscontrate hanno riguardato:

  • il numero di obiettivi individuati rispetto ai quali ci si è resi conto di dover effettuare una razionalizzazione;
  • la necessità di contemplare, ai fini della misurazione individuale, anche le attività e il lavoro ordinario, oltre che gli obiettivi, che ciascun individuo svolge;
  • l’opportunità di collegare la qualità dei servizi alla valutazione delle performance;
  • l’esigenza di collegare alla fase del monitoraggio un applicativo informatico tale da poter estrapolare dei report di sintesi con i dati relativi a ciascun obiettivo e indicatore. Di fatti, non è stato possibile realizzare i report di monitoraggio degli indicatori individuati nell’ambito del PdP, poiché non è stato aggiornato il sistema informatico di supporto e non sono stati individuati i detentori delle fonti.

Risultati 
Il percorso intrapreso ha consentito il raggiungimento di seguenti risultati:

  • l’11 novembre 2013 è stato approvato a maggioranza dal CdA il Piano della Performance 2013-2015. Il Piano delle Performance 2013-2015 rispetto alla precedente versione presenta una nuova struttura, collegata alle “missioni” di bilancio (Istruzione Universitaria, Ricerca e innovazione, servizi istituzionali e generali) e basata sul cascading tra strategie espresse e obiettivi. Il cascading degli obiettivi è stato rappresentato attraverso l’albero della performance. Tale impostazione è stata mantenuta anche per il Piano della Peformance 2014-2016 e 2015-2017.
  • Il Piano delle Performance, concepito secondo tale metodologia, ha rappresentato uno degli elementi centrali della Programmazione Triennale di cui alla Legge n. 43 del 31 marzo 2005. Il Piano della performance, infatti, contiene gli elementi essenziali del Programma triennale;
  • Con delibera del 11/11/2013 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il nuovo Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance.

Responsabile
Santo Marcello Zimbone
Ruolo: Direttore Generale
Telefono: 0965/3695365
e-mail: direzione.generale@unirc.it
 

Contatti
Referente: 
Daniela Dattola
email: 
daniela.dattola@unirc.it
Ente: 
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Telefono: 
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Regione: 
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Provincia: 
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Comune: 
Reggio Calabria
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