Progetto R.INNO.VA

Due laboratori tecnici su regolamenti e contratti integrativi per l’applicazione della Riforma Brunetta. Questa l'iniziativa di Formez PA, che farà tappa il 10 dicembre in Sicilia presso l'Unione dei Comuni Parco dei Nebrodi e il 20 dicembre a Reggio Calabria presso la sede della Regione.
L’appuntamento è particolarmente importante perché si svolgerà a pochi giorni dalla prima scadenza operativa della Riforma. Il 31 dicembre 2010, infatti, scadrà il termine entro cui le Regioni e gli Enti Locali dovranno adeguare i propri ordinamenti ai principi fissati nel Titolo II (misurazione, valutazione e trasparenza della performance) e nel Titolo III (merito e premi) del D. Lgs. 150. Il lungo tempo  trascorso dall’approvazione della riforma non è però servito a sciogliere tutti i dubbi: quali atti dovranno essere approvati? con quali contenuti? con quale procedimento e quali relazioni sindacali? D’altra parte il D. Lgs. 150 non prescrive modelli gestionali specifici perché riconosce che il problema non si risolve con l’imposizione di sistemi astrattamente ottimali, ma piuttosto definendo e gestendo un corretto sistema di incentivi materiali e immateriali.

In quest’ambito si inserisce l’attività di Formez PA con il Progetto R.INNO.VA che il Centro Formazione Studi sta gestendo con l’obiettivo di facilitare le amministrazioni nell’applicazione delle disposizioni legislative, con particolare riguardo agli aspetti che attengono al ciclo della performance e al ruolo dei dirigenti, così come ridisegnati dalla legge n. 15 e dal decreto legislativo n. 150 del 2009. L’attività rientra nella Convenzione tra Dipartimento Funzione Pubblica Ufficio del Personale delle Pubbliche Amministrazioni e Formez PA per la realizzazione del Piano Operativo “PON Governance Azioni di Sistema  - Fondo Sociale Europeo 2007 – 2013”,  Obiettivo I  Convergenza.

Il Progetto R.INNO.VA intende offrire un supporto concreto sia per l’interpretazione delle disposizioni legislative, sia per elaborare gli atti normativi necessari: schemi di regolamenti, definizione dei contenuti, delle opzioni alternative, messa a disposizione buoni esempi già maturati nelle amministrazioni più “sollecite”, guide pratiche sui temi che possono essere rinviati ad altra data e altra sede (ad es. al momento della revisione dei contratti integrativi). Dal punto di vista applicativo sono offerti alle amministrazioni locali e regionali delle quattro Regioni Ob. Convergenza, quattro Percorsi di accompagnamento definiti anche in funzione dei tempi e degli impegni richiesti agli Enti territoriali per l’adeguamento regolamentare e organizzativo:
1) Percorso a sostegno del programma della trasparenza;
2) Percorso a sostegno della costituzione degli Organismi Indipendenti di Valutazione, della valutazione della performance e valorizzazione del merito;
3) Percorso a sostegno dell’incentivazione e contrattazione integrativa;
4) Percorso a sostegno della riforma della dirigenza.

L’iniziativa gestita da Formez PA è partita dal concetto che la definizione dei modelli gestionali e organizzativi è affidata alle autonome decisioni di ogni singola  amministrazione. “La logica della riforma è invece quella di determinare, attraverso la creazione di un nuovo sistema di incentivi, una pressione forte sui risultati - ha spiegato la Responsabile del Progetto per Formez PA Maria Rosa Casuale - lasciando alle amministrazioni l’autonomia di definire i più opportuni assetti organizzativi per conseguirli.
Gli Enti possono scegliere di agire attraverso un mix di strumenti e leve come la trasparenza, la misurazione, la responsabilità e la premialità, in grado di spingere le amministrazioni verso percorsi di miglioramento continuo dei processi e dei servizi”. 

Le attività del progetto vogliono far leva, attraverso la creazione di una comunità di pratica, sulla possibilità di scambiarsi conoscenze e valutazioni, cimentarsi con la risoluzione di problemi, sperimentare nuovi modelli a livello locale, far emergere un nuovo regime valoriale e comportamentale che incoraggi e sostenga la volontà dei dipendenti pubblici di usare le loro competenze per il miglioramento di processi e servizi, di trasformare il loro capitale umano potenziale in capitale umano effettivo. Queste tematiche sono state approfondite da Leonello Tronti nella pubblicazione “Capitale umano e Pubblica amministrazione. Spunti analitici e questioni aperte”.
Il Progetto ha acquisito una prima manifestazione di interesse da parte di 30 Enti Locali che aderiscono all’Associazione “Le città della montagna Nebrodi”. Lo scorso 6 novembre si è svolto presso il Comune di Sant’Agata di Militello in Provincia di Messina un seminario di presentazione dei servizi previsti dal progetto e sono state definite con le amministrazioni partecipanti le prime attività di laboratorio sul tema dei Regolamenti e Contrattazione integrativa.

R.INNO.VA. agisce in un contesto normativo complesso e in continua evoluzione. Le nuove regole del lavoro pubblico introdotte dopo il  Decreto Legge  n. 78 del 31 maggio 2010 convertito  in legge 122/10 e il “Collegato Lavoro” alla manovra finanziaria 2009 (Atto della Camera 1441 quater - f, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale) hanno previsto diverse disposizioni di contenimento della spesa (e problematiche di coordinamento tra le  novità in tema di lavoro pubblico) che intervengono pesantemente sul disegno di riforma. Tra queste, la forte limitazione, per il periodo 2010 - 2013, della disponibilità di risorse per l’attuazione delle misure di premialità, il blocco, fino al 2013, della remunerazione individuale dei dipendenti pubblici, l’inasprimento dei limiti per il turnover, la riduzione dei costi degli apparati amministrativi, gli effetti sulle progressioni economiche e di carriera. Peraltro il decreto legge n. 78 prevede che dal 2011 la spesa annua delle amministrazioni per attività di formazione non debba superare il 50% della spesa sostenuta nel 2009.

La norma richiama dunque le amministrazioni al contenimento della spesa per il personale anche nell’ambito della formazione. Ma il blocco della contrattazione nazionale non può comportare un arresto della riforma. Questa infatti copre un’area di responsabilità ben più ampia del solo ambito della contrattazione. Pertanto la messa a regime del ciclo di misurazione della performance, delle attività e dei soggetti che ne sono responsabili può essere effettuata, nel triennio di sospensione contrattuale, anche senza prevedere conseguenze economiche dirette per i dipendenti.

È infatti possibile, anzi auspicabile, prevedere una fase di sperimentazione dei modelli e delle procedure di valutazione delle performance collettiva e individuale che, pur non avendo conseguenze economiche immediate, prepari il clima culturale nel quale dare attuazione alla premialità economica individuale e crei gli opportuni effetti meritocratici sui requisiti per l’accesso alle progressioni orizzontali e di carriera. Finalità della riforma è quella di valorizzare il capitale umano dei dipendenti pubblici, incentivare e responsabilizzare tutti al buon esito dei processi, attivare l’innovazione e l’apprendimento organizzativo.